Inconsapevoli attraversamenti

Inconsapevoli attraversamenti

La pubblicazione di questo racconto lungo in tre episodi, nel 2005, ha segnato uno dei passaggi più importanti della mia carriera di autrice. Quell’anno la Biennale dei Giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo si teneva a Napoli. Era un’occasione unica. C’era un fermento incredibile nei confronti della manifestazione che coinvolse la città intera. Io, che allora lavoravo in libreria, decisi di sottoporre alla commissione della sezione Writing un racconto lungo scritto ad hoc per l’occasione, Inconsapevoli attraversamenti. A presiedere c’era Mariano Baìno, una persona straordinaria, un poeta senza pari, fondatore del «Baldus», membro del Gruppo ’93. Fui selezionata assieme ad altri quattro giovani scrittori, e lì iniziò la nostra avventura. Oltre all’onore di conoscere Baìno e lavorare insieme a lui, potei partecipare a dei reading nella location principale della rassegna, Castel Sant’Elmo, e incontrare centinaia di ragazzi che venivano dal bacino del Mediterraneo a portare da noi la loro arte, in tutte le sue forme. Fu bellissimo. Si respirava un’aria di condivisione e mescolanza che è il segno culturale distintivo di Napoli.

Io a leggere in pubblico me la cavavo bene e tra i miei ascoltatori quella sera c’era anche Aldo Putignano che, oltre ad essere un amico, è diventato poi anche mio editore pubblicando il mio primo romanzo edito, Ritorno a Toledo, per Homo Scrivens. Lo avevo conosciuto in libreria, è vero, perché Aldo è una delle anime culturali più attive della città, ma quella sera per la prima volta mi ascoltava leggere qualcosa che avevo scritto e fu come riconoscersi. Qualche tempo dopo mi presentò all’editore Pietro Valente, fondatore di Centoautori, che pubblicò Inconsapevoli attraversamenti in una collana di libri brevi, Leggere veloce, che all’epoca era diretta dallo stesso Aldo e da Pino Imperatore. Ebbi la fortuna di poter usare per la cover un artwork della mia amica Rosaria Cefalo, un’illustratrice che adoro. In seguito alla collaborazione con la Centoautori, ebbi il mio primo incarico come direttore editoriale. Mi occupavo di una collana di libri per bambini, I fili della fantasia.

I. Dialogo ruffiano tra l’autrice e il suo lettore ideale.

“È l’inizio. Devo soltanto superare l’imbarazzo dell’inizio, così, con disinvoltura. Passare con leggerezza dal bianco insostenibile della pagina vuota, alla voluttuosa armonia del racconto. Soddisfare le tue aspettative. Attrarre il tuo sguardo. Perché è per questo che sono nata. Per affascinarti. Per permetterti di scoprire che c’è ancora qualcosa da raccontare nonostante i fiumi di parole che giorno dopo giorno qualcuno distrattamente riversa sulla carta. Penserai che sono una ruffiana. Una come tante altre…”.

II. La perete azzurra.

“…voleva dipingere quella parete di azzurro. Non che così non gli piacesse, ma ormai aveva raggiunto la consapevolezza del desiderio di cambiare qualcosa…
… in pochi passi fu in strada …un nubifragio fuori luogo …le suole bucate delle scarpe finivano immancabilmente nei rivoli d’acqua che scorrevano sul marciapiede. Iniziò a correre…”.

Qui di lato puoi vedermi leggere un estratto dai racconti del libro. Era il 2005, e ci trovavamo nei locali del Castel Sant’Elmo a Napoli.

Reading alla Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo del 2005.

Più tardi, nel 2006, in occasione della manifestazione artistica “Galassia Gutemberg” nel mese di giugno, ebbi occasione di leggere ancora qualche brano del racconto nei locali di Castel dell’Ovo a Napoli.

Puoi leggere la recensione del BJCEM L’Association Internationale pour la Biennale des Jeunes Créateurs d’Europe et de la Méditerranée, qui.

Il link alla Fondazione Mediterraneo Maison de la Paix, qui.

Inconsapevoli attraversamenti sulla pagina dell’editore Centoautori.

Il link al sito dell’illustratrice Rosaria Cefalo