Libri pubblicati
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Nero a metà


Questa è una storia che ha radici lontane. C’è un giovane soldato nero americano che, abbandona la sua casa e la sua famiglia per andare a liberare una nazione lontana dall’incubo tedesco. Il ragazzo sbarca a Napoli e rimane irretito dalla bellezza della sirena Partenope, se ne innamora, è corrisposto, tenta un approccio, la donna non si sottrae e dalla loro unione nasce un bambino bellissimo, nero anche lui ma solo a metà. Quel bambino è il simbolo della mescolanza, della fusion, di un meticciato sociale, culturale, artistico ma soprattutto umano. Quel bambino è la chitarra e la voce di Pino Daniele, a metà tra il blues dei neri americani e la musica popolare napoletana.

ritornoatoledo_2Ritorno a Toledo


In una metropoli addormentata, Nora e Temi sentono il bisogno di un terremoto che metta tutto in discussione, che sconquassi la realtà del quotidiano e liberi lo sguardo. Nora e Temi vorrebbero riconquistare la propria umanità, andare oltre i corsi di formazione per migliorare le capacità di vendita, oltre le tecniche di visual merchandising, oltre le otto ore chiusi in un negozio della grande distribuzione senza altro scopo che portare a casa uno stipendio per arrivare a fine mese.
Questa è la storia della solitudine di una generazione, senza reti di protezione, abbandonata a se stessa, incapace di amare e in piena confusione esistenziale.

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paesedelcaos_2Il paese del caos


Oggi è un giorno speciale: l’estate è ormai finita e domani si torna a scuola dopo una lunga vacanza. La piccola Flavia inizia a preparare la cartella: pastelli, pennarelli, quaderni e libri sono tutti al loro posto. E anche la sua metà di stanza, come ogni sera, è perfettamente in ordine. Mentre sospira guardando il cielo, vede una stella cadente e le viene un’idea… Chissà se esiste un posto in cui nessuno è costretto a mettere in ordine?

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Paolo il sonnambulo


Paolino è un bambino grassottello e rotondetto. Capelli rossi come una carota e un milione di lentiggini. Ha tre sorelle, tutte più grandi di lui, ma neanche un fratellino con cui giocare agli indiani.
Per fortuna c’è Dario, il suo cammello di pezza, l’unico che capisce cosa Paolino vuol fare da grande, l’unico fino a quando un giorno . . .

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munaciello‘O Munaciello


Gennaro, meglio conosciuto come Gennarì, è un ragazzo di otto anni, anzi, quasi nove. La sua caratteristica: la sbadataggine, sebbene la colpa non sia tutta sua, ma anche di un dispettoso munaciello che si aggira per casa. Una storia a lieto fine che racconta, con semplicità, allegria e un pizzico di fantasia, le vicende di una famiglia particolare, che assapora il gusto dolce della solidarietà e di una ritrovata felicità…

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Inconsapevoli attraversamenti


Tre storie, tre esperienze di vita. In una cornice «metaletteraria», un viaggio introspettivo nelle paure, nelle speranze, nelle angosce umane, in un luogo immaginario in cui l’acqua che cade giù dal cielo sembra non volersi mai fermare…
Con la prefazione di Mariano Baìno, fa parte della collana Leggere veloce diretta da Pino Imperatore e Aldo Putignano. Copertina di Rosaria Cefalo.

Viene selezionato nella sezione Writing della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo nel 2005.

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t9-2Un non ritorno (in Toilet)


«Mi alzo. Infilo il romanzo giallo nella borsa e la borsa a tracolla. Tiro giù la valigia e indosso una felpa blu. Il treno rallenta. L’inconfondibile architettura della capitale mi colpisce come una rivelazione. […] Accendo l’i-Pod, questa volta per davvero. Il treno si ferma sferragliando. Parte Wishlist con chitarre e desideri. Pigio il bottone rosso e la porta del vagone si apre. Sulla banchina ci sono io. Che aspetto. E sorrido. E saluto con la mano».

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san-gennoir-2Una lenta morte d’acqua (nella raccolta di racconti San Gennoir)


Un’antologia di racconti neri, che racchiude storie di sangue, delitti, disperazione. Napoli l’hanno fatta nera, più di quanto lo sia nella realtà. Il motivo? Bisognerebbe interrogare gli autori di questo libro, ma attenzione, non è semplice: sono più di trenta e sono nascosti in tutta Italia e all’estero, frequentano i più importanti siti internet italiani di genere e si fanno vedere solo in occasione dei premi letterari più ambiti. Una cosa è certa: tutti hanno avuto un’ottima ragione per mettere su carta una storia torbida ambientata nei quartieri di Napoli, o forse no, forse sono solo cattivi e hanno voluto mettere il dito nella piaga.

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vedi-napoli-x-web Napoli, 11 luglio 2005 (in “Vedi Napoli e poi scrivi”)


Vedi Napoli e poi scrivi vuol raccontare Napoli e la Campania lasciando dialogare insieme autori esordienti, selezionati attraverso concorso nazionale, e illustri nomi della cultura campana, scrittori, artisti, giornalisti. Un libro polifonico per parlare di Napoli in maniera originale e significativa, con oltre 50 racconti brevi e brevissimi, intelligenti e sarcastici punti di vista”. (Aldo Putignano)

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Gli occhi magici di Mari


«Mari non era una bambina come tutte le altre. I suoi occhi avevano qualcosa di speciale. Un giorno infatti, quando era molto piccola, mentre dormiva nella culla serena e beata, una fata un po’ distratta perse l’equilibrio e cadde proprio sulle sue ciglia. La fata, che era alta come una lucciola o poco più, aveva sulle ali trasparenti una polverina magica che finì sugli occhi di Mari che da quel giorno diventò un po’ magica anche lei […] tutto ciò che guardava diventava subito bello e interessante».

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Mara


«D’un tratto mi accorsi della notte. Le prime stelle iniziavano a brillare. Una brezza sottile proveniva dalle montagne dietro di me. Un brivido mi percorse la schiena. Sorrisi. Il momento era arrivato. Diedi un ultimo sguardo al mare e me ne andai».

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Mia madre


«Era proprio così, mia madre. Una donna estremamente distratta. Una donna leggera come il vento, affascinante, noncurante della vita e delle sue scadenze. Una donna felice, dal sorriso pieno e robusto, come il sapore del vino di prima fermentazione. Era proprio così, mia madre. O meglio lo sarebbe stata se avesse deciso di farmi nascere. E invece, distratta com’era, se ne dimenticò…».

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