“Le signore della linoleografia”: intervista a Rowan Sivyer (english below)

Rowan_a

Buongiorno crafters!

Oggi sono davvero emozionata perché, per la consueta rubrica “Le signore della linoleografia”, ho il piacere di ospitare qui in bottega per la prima volta un’artista straniera che amo e che mi ispira moltissimo con il suo lavoro.

•••

Si tratta di Rowan Sivyer, che molti di voi già conosceranno come Little Rowan Redhead, un’artista australiana multiforme e vulcanica che vive in Nuova Zelanda. Rowan non smette mai di provare nuove tecniche ma è fondamentalmente un’acquerellista e un’intagliatrice.

•••

Il suo mondo artistico è pieno di colori, sperimentazioni e idee sempre nuove. Ma lasciamo la parola a Rowan ed entriamo nel suo universo creativo.

•••

1. Benvenuta Rowan. Sono molto felice che tu abbia accettato di essere intervistata! Prima di tutto parlaci del tuo lavoro: come hai deciso di diventare un’artista a tempo pieno?

È stato come un viaggio per me. Sono sempre stata una creativa ma non ho frequentato una scuola d’Arte. Ho seguito un altro percorso – ho un Dottorato in Relazioni Internazionali! Comunque il vero punto di svolta è stato il momento in cui la mia figlia più piccola si è ammalata di un brutto male. Abbiamo trascorso molto tempo in ospedale e in quei giorni ho iniziato a tenere un diario artistico (per la maggior parte sul mio IPad) e ho scoperto molti artisti e nuove tecniche. Quando la salute di mia figlia è migliorata, ho iniziato a scoprire e sperimentare mostrando pian piano le mie opere. Ho scoperto che era così soddisfacente che ho deciso di provare e perseguire la mia vita da artista.

2. Tu sei fondamentalmente una pittrice, come hai scoperto la tecnica della linoleografia?

Ho sempre amato la linoleografia da quando ero alle scuole superiori ed è una cosa sulla quale sono tornata e ritornata più volte negli anni. Sono stata anche fortunata ad avere un’amica di famiglia che era un’intagliatrice quando ero ragazza e per me visitare il suo studio è stato molto emozionante.

 3. Quali sono i materiali che usi per intagliare? Voglio dire, usi il linoleum o la gomma? E quali sono i tuoi inchiostri preferiti?

Ho sperimentato molti materiali differenti ma solitamente uso la gomma. I puristi probabilmente scuoteranno la testa ma trovo che il linoleum sia un po’ frustrante e limitante. Con la gomma posso ottenere linee sottili e posso lavorarci per molto più tempo perché non mi fa male il polso. Quando stampo le mie piccole linoleografie e timbri, il mio inchiostro preferito è il Versafine Pigment Ink (ne possiedo praticamente tutte le varianti di colore!) ma per stampare lavori più grandi uso degli inchiostri a base oleosa che si chiamano Caligo Safewash. È un po’ più difficile lavarli via ma si ottengono colori favolosi.

4. Che cos’è che ti ispira di più e ti fa sentire pronta per una nuova creazione?

Gli uccelli, gli animali e tutto ciò che è botanico sono presenti in molti dei miei lavori ma sono sempre ispirata da pattern interessanti e ingegnosi e dai mosaici particolarmente intricati.

5. E per quanto riguarda la linoleografia, chi sono i tuoi artisti preferiti?

Le mie intagliatrici preferite sono Angie Lewin e Rachel Newling. Sono sbalordita dai dettagli delle loro stampe (hanno più esperienza di me!). Amo anche Julie Balzer per i colori che usa e per il modo in cui riesce a contaminare la tecnica linoleografica con altri media.

6. Amministrare un brand non è solo un lavoro creativo. Come ti relazioni con il lato economico e commerciale della tua attività?

Non è facile. Talvolta hai la sensazione che il lato commerciale prenda il sopravvento! Mio marito dice che passo troppo tempo sui social ma è l’unico modo per far sì che il tuo brand possa emergere. La chiave è essere organizzati e pianificare la tua giornata in modo da non sacrificare troppo il tempo per fare arte.

•••

 

Rowan_b

7. C’è una relazione tra i tuoi lavori e il luogo nel quale vivi? Il fatto di essere australiana influenza in qualche modo il tuo lavoro?

Be’ al momento vivo in Nuova Zelanda! Ho vissuto in Australia per più di 15 anni e la flora e la fauna di quel Paese sono presenti in molti dei miei lavori. Ad esempio al momento sto lavorando a una serie di stampe suoi fiori australiani. Credo che essere autentici sia importante. Ad esempio, anche se vendo i miei lavori in tutto il mondo, mi sembra assurdo progettare una cartolina di Natale innevata perché qui da noi a Natale è estate.

•••

8. Dici di avere un piccolo studio in una veranda di fronte alla tua casa. Secondo te quanto è importante per un’artista avere “un posto tutto per sé”?

Per me è cruciale il fatto di poter lavorare senza interferenze. Se mi trovo in uno spazio casalingo condiviso il mio flusso di lavoro viene spesso interrotto. Lo spazio del mio studio è il “mio spazio” e le mie figlie e mio marito lo sanno. Andare nel mio studio per me è come andare in ufficio e questo mi aiuta a lasciarmi i lavori di casa alle spalle e passare ad una modalità mentale “lavorativa”.

9. Sei anche un’insegnante d’arte. Quanto è importante la relazione con i tuoi studenti?

Non insegno così tanto come vorrei ma fare arte per me è così bello che amo condividerlo con altre persone. Ciò che mi piace di più è la reazione degli studenti quando intagliano per la prima volta. L’atto stesso di rallentare e focalizzarsi sull’intagliare un’immagine è come una rivelazione per molte persone.

•••

Rowan_c10. Che suggerimenti daresti a chi è interessato alla tecnica della linoleografia e vuole iniziare a intagliare?

Usate la gomma, scegliete disegni facili (potrete affrontarne di più complicati con un po’ di pratica), cercate ispirazione dagli altri artisti (ad esempio date un’occhiata al #carvingdecember su Instagram) ed esercitatevi, esercitatevi, esercitatevi!

•••

Ringraziamo Rowan per la sua disponibilità e per averci lasciato entrare nel suo universo creativo.

•••

Se ancora non lo fate, seguitela sul suo sito Internet (www.littlerowanredhead.com) o sul suo interessantissimo profilo Instagram, visitate il suo meraviglioso Etsy shop e lasciatevi conquistare dalle sue opere!

•••

Noi ci ritroviamo come sempre qui per la prossima intervista della rubrica “Le signore della linoleografia” e se ne avete voglia, qui di seguito potete leggere l’intervista a Rowan Sivyer in inglese.

Glifo-beige

“The Linocut Ladies”: Ten questions to Rowan Sivyer from Little Rowan Redhead

Today, in my lab, I’m so excited because I’m going to interview an australian artist that I love and that really inspires me with her works. She is Rowan Sivyer, also known as Little Rowan Redhead, a many-sided and dynamic artist based in Sydney. Rowan experiments with many different techniques but she is basically a watercolourist and a printmaker. Her artistic mood is full of colours and tons of experimentations and creativity. But now let’s enter in her world and listen to her words!

1. Hi Rowan, I’m so happy that you agreed to do this interview! First of all, let’s tell us about your work: how did you become a full time artist?

It’s been a bit of a journey. I have always been a maker but I didn’t go to art school. In fact, I went another route – I have a PhD in international relations! However, a real turning point occured when my youngest daughter got very sick. We had a lot of time in hospital and during that time I kept an art journal and (throught too much time on my iPad) also discovered lots of artists and new techniques. When my daughter got better, I carried on discovering and experimenting and slowly starting to share my works. I found it so fulfilling that I eventually decided to try and pursue a life as an artist.

2. You are basically a painter but how did you get in touch with linocut technique?

Actually I have loved printmaking since I was at high school and it is something I have returned to from time to time over the years. I was lucky enough to have a family friend when I was growing up who was a printer and I also found it so exciting to visit her studio.

3. What materials do you use for carving? I mean, do you use linoleum or rubber? And what are your favourite inks?

I have experimented with lots of different materials but I mainly use rubber. Purists will probably shake their heads but I find lino quite frustrating and limiting. I can get very fine lines with rubber and I can work for a much longer time because my wrists don’t get sore. When I am printing my small blocks and stamps, my go-to ink is Versafine Pigment Ink (I have it in almost every shade!) but for printing larger pieces I use Caligo Safewash oil-based inks. It is a bit of a pain to wash up but it delivers amazing colour and coverage.

4.What kind of things ispires you most and makes you feel ready for a new creation?

Birds, animals and botanicals feature in a lot of my work, but I always get inspiration by interesting and clever patterns, particulary intricate tessellations.

5. And about linocuts, who are your favourite artists?

My favourite print artists are Angie Lewin and Rachel Newling. I am in awe of the level of detail in their prints (they have more patience than me!) I also love Julie Balzer for her colour and the way she incorporates printing into other media.

6. To manage a brand is not only a creative work. How do you relate with the economic and commercial side of your brand?

Its not easy. Sometimes it feels like the business side is taking over! My husband says I spend too much time on social media but its the reality of trying to get your brand out there. The key is to be organized and plan your day well and not sacrifice too much art-making time.

7. Is there a relationship between your works and the place where you live? I mean, how being australian influeces your works?

Well actually I am a New Zealander! Of course, I have lived in Australia for over 15 years now and Australia’s flora and fauna makes its way into much of my work. For example, I am working on a series of Australian native flower prints at the moment. I think being authentic is important. For example, even though I market my work globally, it seems wrong to design a snowy Christmas card for example when we have a summer Christmas.

8. You say that you have a little studio in a sunroom in front of your house. In your opinion, how much is important to have a “space of one’s own” for an artist?

For me, it is crucial to be able to work unimpeded. If I work in a joint family space, then my flow can be easily interupted. My studio space is my space and my daughters and my husband knows this. Going to my studio is like me going to my office so it helps me to try and leave the housework behind and switch into a working mindset.

9. You are even an art teacher. How much is important for you the relationship with your students?

I don’t teach as much as I would like but I get so much pleasure from making art and I love to share that with other people. I especially love hearing students’ reactions when carving for the first time. The act of slowing down and focusing on carving an image is quite a revelation for many people.

10. What suggestions would you give to anyone is interested in linocut technique and would start carving?

Use rubber, use a simple design (you can get more intricate after a bit of practice), look for inspiration from artists (investigate #carvedecember on Instagram for example) and practice, practice, practice!

Glifo-beige

   Vieni a visitare la mia Bottega      e il mio Shop

Se vuoi lasciare un commento ricorda che LaTuaMomis proteggerà i tuoi dati personali così come scritto nella “Privacy Policy & Cookies

 

No Comments

Inserisci un Commento: