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Settembre: un mese da cogliere

Ciao a tutti e bentornati nel mio blog del lunedì.

Questo spazio di condivisione mi è mancato molto ma avevo bisogno di una pausa per riprendermi e per riflettere sulla mia scrittura.

Prima che me ne accorgessi settembre è arrivato qui, insieme a tutti i suoi potenziali doni da cogliere come se fossero delle opportunità.

Mi chiedo se, durante i mesi estivi, siete riusciti a fare un po’ di spazio dentro di voi; se siete riusciti a creare delle zone di silenzio; se avete messo a riposo la mente; se avete riflettuto sul peso di ogni singola parola.

Io ci ho provato ma con scarsissimi risultati. Il mondo mi è sembrato ancora più folle durante questi lunghi mesi estivi, martoriato dal caldo, dalle insensate azioni di ignobili dittatori, dalla diffusa stupidità umana, dall’insopportabile indifferenza… e mi sono mancati quei giorni antichi passati a leggere all’ombra di un albero o a suonare all’aperto o a giocare interminabili partite a carte con la sola voglia di una fetta di pane e olio.

Adesso che settembre è qui mi sembra troppo tardi per rimediare. A breve saremo travolti di nuovo dai nostri obblighi, dai tempi stretti dettati dall’organizzazione sociale, e momenti per fare spazio ce ne saranno sempre di meno…

Allora mi viene in mente che forse degli istanti di silenzio, di riflessione e di riposo bisogna crearseli indipendentemente dal momento dell’anno in cui siamo. E che forse questo settembre va sconvolto, difendendo quella parte riservata di noi stessi a tutti i costi.

Tre cose che possiamo fare per trasformare settembre in un’opportunità da cogliere:

  1. Destinare una parte della giornata alla lettura (se non avete molto tempo e avete voglia di un libro breve e clandestino, io consiglio le Sillabe di seta di Emily Dickinson).
  2. Uscire di casa per una passeggiata finché fa buio tardi (io consiglio di avere nelle cuffie As days follows night di Sarah Blasko).
  3. Creare un piccolo santuario utilizzando un quaderno, un bullet journal o uno sketchbook nel quale custodire le parole che ci sono più care.

Poi sono sicura che sarà più facile tornare alla quotidianità con la sua insensata routine.

E voi? Avete un vostro metodo per rendere meno tremendo il ritorno di questo settembre tanto temuto?

Scrivetelo nei commenti così ne parliamo insieme… 

Noi ci ritroviamo come sempre qui, nel blog del lunedi.