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The joy of watercolor di Emma Block

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Buongiorno e ben trovati nel mio blog del lunedì.

Oggi per la serie sui libri d’arte non tradotti in italiano, recensirò per voi il libro The Joy of Watercolor di Emma Block.

Questo manuale, edito da Running Press nel 2018, si trova sul mercato solo in lingua inglese. Pur essendo un po’ datato ormai, è davvero utile e interessante e andiamo insieme a vedere perché.

Emma Block è un’illustratrice e autrice di Londra. Disegna e dipinge fin da quando era bambina e a 17 anni ha iniziato a lavorare come freelance, vendendo online i suoi lavori e creando design esclusivi per brand di biglietti di auguri. Dopo il diploma in arte e design, ha proseguito gli studi con una laurea in illustrazione, facendosi notare durante l’ultimo anno da una casa editrice e illustrando così il suo primo libro, Tea and Cake.

Da allora Emma lavora nell’ambito dell’illustrazione editoriale, collaborando con clienti come Penguin Random House, Hatchet Publishing, Mollie Makes, Stylistic Magazine, Airbnb ed Etsy. Con i suoi workshop ha insegnato a dipingere a centinaia di persone e il suo modo di insegnare è esattamente come le sue illustrazioni: gentile e delicato.

I dipinti di Emma Block sono prevalentemente realizzati con l’acquarello o con le gouache e riguardano scene di vita quotidiana, elementi architettonici, paesaggi sempre rappresentati con delicatezza e con una grande attenzione ai particolari anche se il suo modo di illustrare è tutt’altro che iper realistico.

Il libro di cui parliamo oggi, The Joy of Watercolor, riflette in pieno tutto questo. È pensato proprio per chi inizia a approcciarsi alla tecnica dell’acquarello, senz’altro uno dei mezzi artistici più difficili da tenere sotto controllo. Emma, infatti, si concentra proprio su questo concetto chiedendosi se sia possibile affrontare l’acquarello in maniera “gioiosa” piuttosto che mettersi le mani nei capelli e disperarsi per aver prodotto solo pozze di colore indistinguibili…

“Per me non ci sono orribili errori; ci sono solo risultati che ti aspettavi e risultati che non ti aspettavi. Imparare a usare gli acquarelli ha a che vedere con la creatività e la sperimentazione e a mio parere è sempre una bella esperienza. Il mio approccio all’acquarello è quello di andare contro ogni regola e lavorare nel modo che ti rende più felice possibile”.

Questo è a mio parere un grande insegnamento. È ovvio che, quando ci mettiamo al lavoro con i nostri acquarelli, vorremo sempre produrre qualcosa di gradevole a vedersi e probabilmente abbiamo in mente un’ideale di perfezione che non sempre, o addirittura quasi mai, riusciremo a ottenere al primo colpo. Ma fare arte è un percorso, è un viaggio e questo viaggio è del tutto personale. Ognuno di noi troverà il suo modo di relazionarsi agli acquarelli ma se non iniziamo mai, mai riusciremo a trovare il nostro “stile”.

The Joy of Watercolor è un libro perfetto per chi inizia a lavorare con gli acquarelli. È diviso in due sezioni, la prima teorica e la seconda, e più corposa, pratica.

Nella prima sezione si affronta tutto ciò che ha a che vedere con i materiali (acquarelli, pennelli, tipologie di carta età), l’organizzazione di uno spazio di lavoro, la teoria del colore e le tecniche base (wet on wet e wet on dry). Appunto interessante è quello che riguarda i colori di base da avere sempre con sé nella cassetta degli attrezzi che Emma Block distingue in tre categorie: Colori primari freddi (Giallo limone, Blu di Prussia, Rosso Carminio), Colori primari caldi (Giallo cadmio, Blu Oltremare e Rosso cadmio) e Colori di Terra (Giallo ocra, Ombra bruciata e Siena Bruciata). Combinando questi colori primari si avrà a disposizione qualsiasi tonalità desiderata.

La seconda sezione del libro è quella più corposa e anche la più utile in assoluto. Si tratta di una serie di progetti di difficoltà progressiva che, se svolti in ordine, ci daranno la possibilità di sperimentare con gli acquarelli in qualsiasi campo.

Dai fiori, alla frutta, dalle piante agli oggetti, dal cibo ai ritratti, passando per gli animali fino ad arrivare agli elementi architettonici, Emma Block affronta praticamente qualsiasi soggetto un pittore principiante voglia rappresentare. Gli esercizi sono divisi in step e per ogni esercizio l’autrice presenta la lista dei materiali e dei colori di cui avremo bisogno.

I risultati sono sempre soddisfacenti, anche se siamo dei semplici principianti.

La cosa che io apprezzo di più di questo manuale, che è anche il motivo per cui vi consiglierei di comprarlo anche se non è tradotto in italiano, è proprio la completezza e la semplicità delle attività proposte.

Lo stile della Block è semplice, misurato e gentile, ma soprattutto facile da comprendere. La sua guida step by step è veramente utile per chi voglia iniziare a dipingere all’acquarello prendendo spunto da elementi quotidiani per poi passare a composizioni più complesse.

Per oggi è tutto. Fatemi sapere se conoscevate già il lavoro di Emma Block e se avevate già acquistato questo libro, per me utilissimo.

Noi ci ritroviamo come sempre qui, nel blog del lunedì!

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